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Sono oltre 3,5 milioni i precari in Italia e per lo più donne (58,7%). Questo esercito di lavoratori instabili è presente soprattutto nelle regioni del Sud.
 Siciliani pazzi per Facebook "il più famoso tra i social network", un collante di contatti e di momenti di vita, un nuovo mezzo di comunicazione che, talvolta, appare un po’ invadente e imprudente per la privacy.
Gli impianti per l'energia eolica, nuovo business per Cosa Nostra. E' quanto emerge dagli sviluppi dell'inchiesta della magistratura che, nei mesi scorsi, ha portato all'arresto di imprenditori e politici trapanesi.
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Il divorzio Fini-Berlusconi, al centro del dibattito politico nazionale, modifica in modo significativo anche gli equilibri e gli assetti del voto in Sicilia.
Se ci si recasse oggi alle urne per il rinnovo del Parlamento - secondo il Barometro Politico sulle intenzioni di voto dei siciliani, realizzato dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, - un eventuale partito del Presidente della Camera otterrebbe nell'Isola un consenso stimabile intorno all'8%: un dato destinato ovviamente a modificarsi in base alla collocazione che "Futuro e Libertà" sceglierà nelle prossime settimane.
Il 55% dei siciliani teme che la zona in cui vive sia a rischio idrogeologico, che possano verificarsi frane ed alluvioni. La sicurezza del territorio non è più una garanzia nella percezione dei cittadini dell'Isola. È quanto emerge dall'indagine condotta dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis all'indomani dell'ennesima emergenza siciliana.
 Per rendere più competitiva l'offerta turistica siciliana, secondo i cittadini che hanno effettuato una gita o un viaggio nell'Isola negli ultimi tre anni, bisognerebbe incrementare i collegamenti stradali e ferroviari (75%), migliorare la qualità dei servizi (60%), accrescere ulteriormente le informazioni per i turisti (38%), soprattutto in Rete, valorizzare tradizioni e prodotti tipici agro-alimentari (33%), ampliare le opportunità culturali, di svago e divertimento.
La Sicilia, con una percentuale del 70%, si rivela la regione con il maggior tasso di contrarietà dei cittadini all'eventuale collocazione di una centrale nucleare nel proprio territorio. È quanto emerge dall'indagine dell'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis, all'indomani del decreto del Governo nazionale che disciplina la realizzazione e localizzazione dei nuovi impianti, sancendo di fatto il ritorno del Paese al nucleare.
Il 40% dei siciliani non sa indicare l'anno di costruzione dell'abitazione in cui vive. Uno su tre non ricorda se è stata costruita con criteri antisismici. E' uno dei dati che emerge dall'indagine realizzata dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis alla vigilia della discussione sul Piano Casa all'Assemblea Regionale Siciliana. Il 63% dei cittadini si dichiara favorevole al Piano Casa, ma a condizione che si rispettino gli standard di sicurezza e il decoro urbano dei centri storici dell'Isola.
Per la maggioranza assoluta degli italiani, intervistati dall'Istituto Demopolis, le intercettazioni andrebbero pubblicate per continuare a garantire il diritto dei cittadini all'informazione, ponendo però dei limiti precisi alla diffusione di notizie sulla vita privata degli intercettati e sulle persone estranee alle indagini.
PDL in calo al 33%, Lega in ulteriore crescita al 13%, Partito Democratico stabile al 27%, ma al di sotto del dato delle ultime Politiche. L’IdV di Antonio Di Pietro si posiziona al 7,5%; la Sinistra al 6,5%, con un progressivo rafforzamento della formazione di Nichi Vendola, attestata oggi al 4,5%. L’UDC di Casini raggiunge il 7%, guadagnando un punto percentuale.È quanto emerge dai dati del Barometro Politico sulle intenzioni di voto degli italiani, diretto da Pietro Vento e realizzato dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis.
Lo Statuto regionale, approvato 64 anni fa, e le sue prerogative restano decisamente sconosciuti ai siciliani. È quanto emerge da un sondaggio condotto dal 2 all’8 maggio dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis. L’82% dei cittadini dell’Isola non è in grado di indicare alcuna peculiarità dello strumento che sancisce l’Autonomia della Regione. E solo 1 siciliano su 20 sa indicarne la data di approvazione.
A 150 anni dallo sbarco dei Mille a Marsala, il tema dell’Unità d’Italia resta, per oltre il 70% dei cittadini, decisamente attuale. I dati emersi dall’indagine dell’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis confermano che anche oggi, sia pur senza i significati epici di un tempo, l’Unità d’Italia rappresenta per il 67% dei siciliani una conquista irrinunciabile, anche se in larga parte ancora incompiuta. I cittadini dell'Isola ritengono giusto celebrare il 150° anniversario dell’unificazione nazionale, non solo per riviverne la ragioni più profonde (45%), ma anche per riflettere sulla coesione del Paese e sulle differenze di crescita economica tra Nord e Sud (41%).
l 77% dei siciliani si dichiara insoddisfatto della gestione dei rifiuti nelle città dell'Isola. La valutazione si fa ancora più critica nelle aree metropolitane di Palermo e Catania, nelle quali il servizio è bocciato dall'86% dei residenti.
Italiani nettamente contrari a qualunque ipotesi di privatizzazione della Protezione Civile. È il dato che emerge dal Monitor continuativo sull'opinione pubblica realizzato dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis. Il 74% dei cittadini si oppone alla proposta di trasformazione in società per azioni di interesse nazionale. Favorevole risulta appena il 15%, mentre non si esprime poco più di un intervistato su dieci.
È un panorama sostanzialmente stabile quello che emerge dal Barometro Politico dell'Istituto Demopolis sulle intenzioni di voto degli italiani. In crescita, rispetto alle Europee del giugno scorso, appaiono i due maggiori partiti: se ci si recasse oggi alle urne per le Politiche, il PDL di Berlusconi si posizionerebbe intorno al 38%, mentre il PD di Bersani, superata la crisi di circa un anno addietro, riprenderebbe quota, attestandosi al 29%.
Guardano al futuro con speranza, ma anche con profonda incertezza e preoccupazione i giovani del Sud. Pesa, soprattutto tra i laureati, l'assenza di concrete prospettive occupazionali. É quanto emerge, tra l'altro, dall'indagine sui giovani siciliani di età compresa tra i 16 ed i 29 anni, realizzata dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis.
Sono giovani e per lo più soddisfatti della condizione
lavorativa in cui attualmente si trovano. In tempi di affanno per il mercato
del lavoro, mentre il Paese e la Regione tentano di arginare una crisi
economica, dilagante in tutti i settori produttivi, i giovani che stanno
crescendo come apprendisti in seno alle aziende siciliane sanno di essere
fortunati. Le loro preoccupazioni si concentrano prevalentemente sul
mantenimento dell'attuale condizione occupazionale.
A trenta giorni dal voto, sono soltanto sette le regioni italiane nelle quali si registra un deciso vantaggio di una delle due coalizioni: Lombardia, Veneto, Campania andrebbero all'asse PDL-Lega; Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Basilicata al Centro-Sinistra. La partita per l'elezione dei governatori appare aperta nelle altre sei regioni. È quanto emerge dalla fotografia sulle intenzioni di voto per le Regionali scattata dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis a poco più di un mese dalla scadenza elettorale di fine marzo.
È la Sicilia la meta turistica preferita dai siciliani. È questo uno dei dati più significativi che emerge dalla prima Indagine sul turismo interno realizzata dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis. La crisi economica incide. Il 41% ammette di aver ridotto, rispetto al passato, i giorni di vacanza.
Il 46% degli studenti non ricorda il nome del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e un terzo ne confonde il ruolo con quello del Capo del Governo Silvio Berlusconi. Solo il 62% sa che il potere legislativo è esercitato dal Parlamento, appena uno su quattro indica correttamente nel 1948 la data di entrata in vigore della Carta Costituzionale.
Si dichiarano soddisfatti della qualità della didattica, ma valutano in modo estremamente negativo strutture e servizi logistici gli studenti delle sedi universitarie di Ragusa e di Siracusa.Le due indagini, condotte dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis per conto dell'Università degli Studi di Catania, hanno permesso di delineare un quadro complessivo delle attese degli studenti e di misurare la qualità percepita dei servizi offerti, individuando i principali punti di forza e di debolezza.
Il 79% dei siciliani auspica che si ritrovi al più presto all'ARS una maggioranza più stabile per superare una crisi di governabilità che attanaglia ormai la Regione da troppi mesi. Soltanto un elettore su cinque sarebbe favorevole ad un ritorno alle urne. Il dato emerge dall'ultima indagine sull'opinione pubblica siciliana condotta, dal 12 al 16 novembre, dall'Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis.
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